Dichiarazione ufficiale di “ALLATRA” in merito all’uso fuorviante di una fotografia da parte dei media
“ALLATRA” ritiene necessario chiarire le circostanze relative alle pubblicazioni in cui una fotografia, precedentemente resa pubblica dalle forze dell’ordine ucraine, è stata utilizzata per diffondere la falsa affermazione secondo cui nell’ufficio ucraino dell’organizzazione sarebbero stati rinvenuti esplosivi e armi.

Queste pubblicazioni sono false e diffamatorie. Come risulta dalla sentenza del tribunale, le autorità ucraine, nel condurre le indagini su “ALLATRA”, si sono basate su informazioni inattendibili. Successivamente, il tribunale ha emesso una sentenza che ha smentito i sospetti sorti sulla base di tali informazioni.
Fatti
Nella fotografia sono raffigurate diverse armi da fuoco, denaro contante, un passaporto e un oggetto che, a prima vista, sembra un ordigno esplosivo fissato a un orologio. Tuttavia, tale oggetto non è un vero ordigno esplosivo e non rappresenta alcun pericolo. Si tratta di un innocuo oggetto da souvenir, disponibile in libera vendita, commercializzato come “oggetto di scena per il cinema” (vedi qui e qui). È destinato esclusivamente a imitare l’aspetto di un ordigno esplosivo e può funzionare solo come sveglia. Di conseguenza, la fotografia non contiene l’immagine di un vero ordigno esplosivo.
Le sei armi da fuoco raffigurate in questa fotografia erano registrate e si trovavano in possesso legale di diverse persone, alcune delle quali erano membri di “ALLATRA”. Le forze dell’ordine ucraine hanno sequestrato queste armi durante le perquisizioni effettuate nelle loro abitazioni. Tali perquisizioni rientravano nell’ambito dell’indagine condotta dalle autorità nei confronti di “ALLATRA”, che, secondo la sentenza di un tribunale ucraino, si basava su informazioni non attendibili (qui).
Le forze dell’ordine ucraine hanno fotografato un orologio souvenir a forma di ordigno esplosivo e le armi da fuoco insieme a un passaporto e a denaro contante, per dare l’impressione di attività pericolose e sovversive. Diversi organi di informazione hanno riferito che tali oggetti sarebbero stati rinvenuti nell’ufficio di “ALLATRA”, ma in nessuna dichiarazione ufficiale delle forze dell’ordine ucraine è stata contenuta tale affermazione.
Nei propri articoli, i media hanno accompagnato la foto inscenata con affermazioni false.
Il termine “esplosivi” è apparso per la prima volta in un articolo pubblicato dalla testata Babel.ua il 2 novembre 2023. Tuttavia, nel comunicato stampa ufficiale del Ministero degli Interni dell’Ucraina, a cui fa riferimento l’articolo, tale formulazione non è presente.
Analogamente, il 19 dicembre 2023 la testata Seznam Zprávy è stata la prima a pubblicare l’affermazione secondo cui questa fotografia sarebbe stata scattata nel “centro di Kiev” di “ALLATRA”, sebbene le autorità ucraine non abbiano rilasciato dichiarazioni di questo tipo.
“ALLATRA” respinge categoricamente qualsiasi tentativo di collegare l’organizzazione ad armi o ordigni esplosivi.
Esortiamo i mezzi di comunicazione a cessare la diffusione di informazioni non veritiere e a correggere i materiali pubblicati in precedenza, affinché riflettano accuratamente i fatti.