Centro di Ricerca Globale “ALLATRA” presenta il primo numero di “ALLATRA Natural Science Review”
Il primo numero, intitolato “Natural Science in an Age of Planetary Change”, raccoglie ricerche e analisi su micro- e nanoplastiche, geodinamica, rischi naturali, processi climatici, immunologia, tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale e lo stato degli oceani.
ATLANTA, Georgia, Stati Uniti — 17 agosto 2026. Centro di Ricerca Globale “ALLATRA” (CRG “ALLATRA”) presenta il primo numero di “ALLATRA Natural Science Review”, una nuova rivista trimestrale interdisciplinare creata per fornire una panoramica sistematica dei risultati delle scienze naturali e della loro importanza per la salute pubblica, la sicurezza ambientale e climatica, la sostenibilità delle infrastrutture, le politiche pubbliche e il processo decisionale a lungo termine.

Il primo numero della rivista è intitolato “Natural Science in an Age of Planetary Change” — “Le scienze naturali nell’era dei cambiamenti planetari”. Il numero di 97 pagine comprende articoli scientifici e analitici, analisi di esperti e interviste che coprono un’ampia gamma di argomenti: dalla presenza di micro- e nanoplastica nell’organismo umano e dai nuovi metodi per individuarla, ai meccanismi dei terremoti, allo stato termico dell’oceano, al funzionamento del sistema immunitario e al ruolo crescente delle reti neurali nella ricerca scientifica.
La scienza come base per comprendere i cambiamenti in atto
“ALLATRA Natural Science Review” è stata creata in risposta al crescente divario tra la velocità di sviluppo delle conoscenze scientifiche e la loro presenza nel dibattito pubblico e istituzionale. I risultati delle ricerche, che rivestono un’importanza diretta per la sanità, la prevenzione dei rischi naturali e la politica ambientale, spesso rimangono confinati all’interno di ambienti accademici specializzati e non sempre entrano a far parte della base informativa su cui si fondano le decisioni.
L’obiettivo della rivista è quello di ridurre questo divario: tradurre risultati scientifici complessi in un contesto chiaro, preciso e ricco di contenuti, senza però semplificarli a un livello tale da far perdere il significato scientifico delle conclusioni. La rivista si rivolge contemporaneamente a ricercatori, ingegneri, medici, docenti e specialisti di settori affini, nonché a istituzioni statali e pubbliche, decisori e a un vasto pubblico informato.
Come sottolinea il direttore responsabile della rivista, John Ahn, Ph.D., MBA, il compito della redazione è quello di rendere accessibile la scienza complessa, preservandone la profondità e le sfumature essenziali, e di creare uno spazio per un dibattito scientifico di sostanza, purché rimanga basato su prove concrete.
Comitato editoriale
Il direttore responsabile di “ALLATRA Natural Science Review” è John Ahn, Ph.D., MBA, Capo scienziato e presidente del Centro di Ricerca Globale “ALLATRA”. Ha conseguito il dottorato in ingegneria chimica presso l’Università Tecnica di Monaco di Baviera, un master presso l’Università della California, Berkeley, e un MBA presso l’INSEAD. Il suo lavoro si concentra sull’applicazione di metodi quantitativi, analisi computazionale e dati interdisciplinari allo studio di sistemi naturali complessi, geodinamica, sismicità e rischi naturali.
La redattrice scientifica della rivista è Anastasiya Pashigreva, Ph.D., chimica e ricercatrice interdisciplinare nel campo delle tecnologie sostenibili, dei sistemi ecologici e dei processi climatici. Nel corso della sua carriera ha lavorato presso l’Università di Oxford, l’Università Tecnica di Monaco, DuPont e Bayer.
Fanno parte del comitato editoriale anche Karolína Hronová, MUDr., Ph.D., farmacologa clinica; Jan Kára, Ph.D., Senior Systems Architect e sviluppatore del kernel Linux; Andrea Lešková, Ph.D., esperta di scienze del paesaggio e pianificazione ambientale; e Alexander Masny, MSc., biochimico e bioinformatico.
Primo numero: dall’ambiente intrauterino ai sistemi globali della Terra
Il primo numero è incentrato su diversi temi correlati: la micro- e nanoplastica e le loro possibili conseguenze biologiche; i processi dinamici della Terra e i rischi naturali; i metodi scientifici fondamentali e innovativi; nonché il ruolo dell’oceano come elemento chiave del sistema planetario.
Il numero comprende:
- ”The First Environment: Microplastics, Nanoplastics, Pregnancy, and the Future of Human Health” — Dott. Antonio Ragusa, M.D. Il dottor Antonio Ragusa è direttore del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Sassuolo in Italia, ricercatore sull’impatto dell’inquinamento ambientale sullo sviluppo prenatale e perinatale. È autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche e di 22 libri e capitoli di libri e ha guidato il primo studio che ha segnalato il rilevamento di microplastiche nel tessuto della placenta umana. Il suo articolo considera la gravidanza come la fase più precoce dell’interazione dell’uomo con l’ambiente e analizza i dati relativi alla presenza di micro- e nanoplastica nella placenta, nel liquido amniotico, nel sangue del cordone ombelicale e nel latte materno, oltre alle questioni aperte sulle possibili conseguenze a lungo termine di tale esposizione.

- ”The Particles Within” — intervista con Jeffrey Long, M.D. Il medico e oncologo radioterapista, con una pluriennale esperienza clinica nel trattamento delle neoplasie, affronta il tema della micro- e nanoplastica dal punto di vista della medicina pratica. Il materiale distingue tra i dati già accertati — tra cui il rilevamento di particelle in vari tessuti umani — e le ipotesi ancora in fase di studio relative all’infiammazione, allo stress ossidativo, all’interazione con le barriere biologiche e al possibile ruolo di tali processi nello sviluppo delle malattie.

- ”How Do Micro- and Nanoplastics Affect the Brain? New Evidence” — José Antonio Muñoz e Anna Kotlyar. Il dott. José Antonio Muñoz è uno specialista in neurologia infantile e neurosviluppo, insignito del titolo di “Professor Honoris Causa” dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’“Universidad Mayor de San Andrés” e direttore dell’“Institute for Child Neurodevelopment” in Bolivia. Anna Kotlyar è una geoecologa e analista di dati che opera all’incrocio tra ricerca ambientale, analisi dei dati e questioni di salute pubblica. Gli autori esaminano nuovi dati sperimentali sull’impatto delle micro- e nanoplastiche sul sistema nervoso — dai cambiamenti riscontrati nei giovani uccelli marini agli studi sulle particelle presenti nei tessuti del cervello umano. Vengono inoltre analizzati separatamente i possibili meccanismi di neuroinfiammazione, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e disturbi della comunicazione neuronale.

- ”Light from the Crystal's Darkness: When Diamonds Trace Invisible Plastics” — Tatiana Kárová, M.S. L’autrice ha conseguito la laurea in fisica nucleare e subnucleare presso l’Università Carlo IV di Praga. L’articolo trasferisce il problema della nanoplastica nell’ambito della fisica quantistica ed esamina la possibilità di utilizzare i centri NV (Nitrogen-Vacancy) nei diamanti sintetici per rilevare particelle le cui dimensioni superano i limiti di molte tecniche ottiche tradizionali. Il testo analizza in dettaglio i principi dell’ODMR e della NMR su scala nanometrica, i risultati sperimentali esistenti e i limiti ingegneristici. L’autrice sottolinea in particolare che un rilevatore diretto e chimicamente specifico per la nanoplastica basato su questa tecnologia rimane per ora un obiettivo di ricerca, piuttosto che uno strumento già pronto all’uso.
- ”Thirty-Nine Seconds: Insights from the 2026 Venezuela Earthquake” — John Ahn, Ph.D., MBA, e Andrea Lešková, Ph.D. Gli autori analizzano un’insolita sequenza sismica verificatasi nel nord del Venezuela, dove due forti scosse si sono susseguite a un intervallo inferiore a 40 secondi. L’articolo esamina le interpretazioni contrastanti dell’evento — come due terremoti distinti o come un’unica frattura complessa — i meccanismi di trasferimento delle sollecitazioni tra i segmenti delle faglie, la direzione di propagazione della frattura, le caratteristiche della sequenza di scosse di assestamento e l’importanza di tali scenari a cascata per i modelli contemporanei di rischio sismico. Una conclusione a parte è dedicata al fatto che l’entità delle perdite umane è determinata non solo dalla magnitudo, ma anche dalla vulnerabilità degli edifici, dalle proprietà del suolo, dalla qualità del monitoraggio e dalla preparazione delle infrastrutture.
- ”The Ocean Is Storing Heat: Why 2026 Could Bring One of the Strongest El Niños on Record” — Anastasiya Pashigreva, Ph.D. La chimica e ricercatrice nel campo dei sistemi climatici ed ecologici analizza la formazione dell’El Niño del 2026 attraverso lo stato degli strati superiori dell’Oceano Pacifico, la distribuzione del calore subsuperficiale, le onde di Kelvin, i cambiamenti degli alisei e i modelli previsionali internazionali.
- ”Kamchatka’s 2025 Mega-Earthquake in Global Context” — N. Albridge. L’autore è un geofisico con oltre 12 anni di esperienza professionale e di insegnamento universitario; la sua identità, le sue qualifiche e il suo background professionale sono stati verificati dalla redazione, ma il nome e l’affiliazione non vengono resi noti per motivi di sicurezza. Nell’articolo, il terremoto in Kamchatka di magnitudo Mw 8.8 viene analizzato a confronto con i più grandi megaterremoti dell’era moderna.
- ”Why Do Plastics Easily Acquire Electrostatic Charge and Wood Does Not?” — Jan Kára, Ph.D. Il dottor Kára ha conseguito il dottorato di ricerca nel campo dei modelli discreti e degli algoritmi presso l’Università Carlo IV e oggi si occupa dello sviluppo del Linux Kernel. L’articolo affronta la questione fondamentale e tuttora non del tutto risolta dell’elettrizzazione da contatto. L’autore illustra le attuali concezioni relative alla distribuzione a mosaico della carica superficiale, alla rottura meccano-chimica dei legami, al ruolo dei radicali e degli ioni, nonché ai dati sperimentali che indicano la lignina come uno dei fattori alla base delle proprietà antistatiche naturali del legno.
- ”The Immune System’s First Teacher: How the Thymus Shapes Health Throughout Life” — Rinat Akhmetzakirov, M.D. Medico radiologo di massima qualifica, specializzato in radiografia, TAC, RM, ecografia e diagnostica nucleare, lavora presso il Centro Scientifico Nazionale di Traumatologia e Ortopedia intitolato all’accademico N.D. Batpenov ad Astana. Il contributo è dedicato al timo e alle ricerche attuali sul suo potenziale rigenerativo.
- ”The Integration of Neural Networks as Tools in Scientific Research” — Taliy Shkurupiy, M.A.M. L’autore è uno specialista IT con esperienza nel settore high-tech della “Silicon Valley”, analista di sistemi globali specializzato in OSINT, ricerche digitali e analisi dei dati; possiede la certificazione C|OSINT. L’articolo ripercorre lo sviluppo delle reti neurali dalla teoria dell’informazione di “Claude Shannon” e dai primi passi dell’apprendimento automatico fino ad AlphaFold2, GraphCast e ai metodi contemporanei di ricerca di nuovi materiali. L’articolo esamina se gli algoritmi possano aiutare gli scienziati a individuare autonomamente le variabili e le strutture attraverso le quali un sistema complesso diventa scientificamente descrivibile.
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«No Blue, No Green» — intervista a Sylvia Earle e Liz Taylor. La dott.ssa Sylvia Earle — pioniera dell’oceanografia, esploratrice residente del “National Geographic” e fondatrice di “Mission Blue” — è una delle figure più influenti della scienza oceanografica contemporanea. Liz Taylor è a capo di “DOER Marine”, azienda che produce veicoli subacquei per la ricerca nelle profondità marine. Il tema centrale della conversazione è l’oceano come sistema planetario di sostegno alla vita e la necessità di coniugare le conoscenze scientifiche con soluzioni concrete per la sua tutela.

Il numero si conclude con una cronaca delle attività scientifiche del Centro di Ricerca Globale “ALLATRA”, che comprende conferenze internazionali ed eventi con esperti, ricerche sulla micro- e nanoplastica, collaborazioni in materia di gestione dei rischi naturali e la presentazione di materiali scientifico-analitici del Centro.
“ALLATRA Natural Science Review” invita gli autori a collaborare
La redazione è aperta a nuovi materiali scientifici e specialistici e invita a collaborare e a inviare i propri lavori per la pubblicazione.
“ALLATRA Natural Science Review” viene pubblicata quattro volte all’anno in formato digitale. La rivista non pubblica pubblicità né contenuti sponsorizzati e non richiede agli autori alcun pagamento per l’invio o la pubblicazione dei materiali.
Per informazioni più dettagliate sui criteri di invio dei propri lavori, consultare qui.
Le proposte di argomenti e i materiali da sottoporre a valutazione possono essere inviati alla redazione all’indirizzo: [email protected].
Informazioni sul Centro di Ricerca Globale “ALLATRA”
Il Centro di Ricerca Globale “ALLATRA” riunisce scienziati, ricercatori ed esperti provenienti da diversi paesi per lo studio delle problematiche globali, tra cui le catastrofi naturali, i cambiamenti geodinamici, la micro- e nanoplastica, nonché le questioni relative ai diritti umani.
Il Centro pubblica materiali analitici scientificamente fondati e raccomandazioni destinati a ricercatori, rappresentanti delle autorità, mezzi di comunicazione e al grande pubblico.
Indirizzo di contatto per i media: [email protected]